Testo
Analisi dimensionale del pendolo. Galileo congetturò che il periodo di un pendolo dipendesse dalla massa , dalla lunghezza e dall’accelerazione di gravità . (a) Mostra, per analisi dimensionale, che l’unica combinazione possibile con dimensioni di tempo è , dove è un numero puro. (b) Spiega perché la massa non può comparire. (c) Sapendo che il valore sperimentale di vale per piccole oscillazioni, calcola per .
Soluzione
Passo 1 — Impostare la forma generale (a). Supponiamo che il periodo sia un prodotto di potenze delle grandezze in gioco:
con numero puro (adimensionale). Le dimensioni delle grandezze sono , , , mentre .
Passo 2 — Uguagliare le dimensioni. Imponiamo che il secondo membro abbia le dimensioni di un tempo:
Confrontando gli esponenti di ciascuna dimensione fondamentale:
Passo 3 — Ricostruire la formula. Sostituendo , , :
che è proprio la forma richiesta.
Passo 4 — Perché la massa non compare (b). L’equazione per l’esponente di M impone : la massa è l’unica grandezza a contenere la dimensione M, e nessuna combinazione di e può cancellarla. Un termine con lascerebbe una M “orfana” a secondo membro, incompatibile con un tempo puro. Dal punto di vista fisico questo riflette il fatto che nel moto sotto gravità la massa inerziale e quella gravitazionale si elidono: tutti i corpi cadono con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla massa.
Passo 5 — Calcolo numerico (c). Con , e :
Collegamenti
Argomenti: Grandezze fisiche e misura Competenze: Analisi dimensionale Oggetti: Pendolo semplice