La fisica usa simboli matematici precisi: distinguere uno scalare da un vettore non è un dettaglio, è parte del significato. Il libro adotta le convenzioni seguenti, mantenute coerenti dal primo all’ultimo capitolo, così che un simbolo abbia sempre lo stesso senso ovunque compaia.
- Scalari: lettere in corsivo, , , . Indicano grandezze che hanno solo modulo, cioè un numero con un’unità di misura.
- Vettori: lettere in grassetto diritto, , , . Il simbolo rappresenta la forza come vettore (modulo + direzione + verso). Quando interessa solo il modulo, si scrive oppure semplicemente .
- Versori: cappuccio diritto, , . Sono vettori di modulo unitario che indicano soltanto una direzione.
- Matrici e operatori: lettere maiuscole in grassetto, come per la matrice di rotazione (usate raramente in questo testo).
- Insiemi numerici: doppia barra, (reali), (naturali), (interi), (razionali).
- Differenziali: , in tondo, per distinguerli dalle variabili.
Numeri e unità
Per le unità di misura il libro segue il Sistema Internazionale (pacchetto
siunitx): numero e unità sono separati da uno spazio fine non interrompibile. Esempi: , . La virgola decimale segue l’uso italiano; per le potenze di dieci si usa la notazione .
Queste scelte non sono un vezzo grafico: la differenza tra (un numero) e (un vettore) può cambiare completamente il senso di un’equazione, e un’unità dimenticata è quasi sempre il segnale di un errore di ragionamento.