Testo
Supponi che non valga per m/s. Come si organizzerebbe la fisica? Argomenta analogie e differenze col modo in cui la relatività si rapporta alla meccanica classica nel limite .
Soluzione
Analogia: il principio di corrispondenza. Se smettesse di valere sopra una certa velocità, servirebbe una teoria più generale che contenga la meccanica di Newton come caso limite per basse velocità. Questo è esattamente ciò che accade con la relatività ristretta: la seconda legge relativistica si riduce a quando . Il principio di corrispondenza impone che ogni nuova teoria riproduca quella vecchia nel regime in cui la vecchia era già confermata dagli esperimenti. In entrambi i casi la fisica si organizzerebbe come una gerarchia di teorie, ciascuna valida in un dominio, con quella più fondamentale che riproduce le altre nei rispettivi limiti.
Differenza 1: transizione graduale, non a soglia. Nella relatività non esiste alcuna velocità-soglia netta oltre la quale Newton “si spegne”. La correzione è governata dal fattore di Lorentz che vale con continuità a basse velocità e cresce in modo regolare. Le deviazioni da Newton sono sempre presenti, ma diventano apprezzabili solo gradualmente al crescere di . Una soglia rigida e improvvisa a un valore fisso (come m/s) sarebbe fisicamente anomala.
Differenza 2: il problema del sistema di riferimento. Una soglia a un valore assoluto di velocità è sospetta perché la velocità non è assoluta: dipende dal sistema di riferimento. Un corpo a m/s in un riferimento può essere fermo in un altro. Una legge che cambia forma a m/s violerebbe il principio di relatività (le leggi della fisica devono essere le stesse in tutti i riferimenti inerziali), a meno che quei m/s non siano riferiti a un riferimento privilegiato — ipotesi che la fisica moderna ha abbandonato. La velocità della luce , al contrario, è invariante: la stessa in ogni riferimento, e per questo può comparire come limite universale.
Collegamenti
Argomenti: Metodo sperimentale Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica