Pendolo che si ferma. Spiega perché un pendolo reale, prima o poi, si ferma, in termini di bilancio energetico.
Soluzione
Il pendolo ideale non si fermerebbe mai. Con conservazione dell’energia meccanica, l’energia si scambia continuamente fra le due forme senza perdite:
In fondo tutta cinetica, agli estremi tutta potenziale: oscillerebbe con la stessa ampiezza per sempre.
Il pendolo reale ha forze dissipative. A ogni oscillazione due attriti sottraggono energia meccanica:
- la resistenza dell’aria sul filo e sulla massa;
- l’attrito nel perno di sospensione.
Entrambi compiono lavoro negativo e trasformano energia meccanica in calore. Quindi non è più costante ma decresce a ogni passaggio:
Conclusione. L’ampiezza delle oscillazioni si riduce progressivamente (moto smorzato) finché tutta l’energia meccanica iniziale è diventata calore disperso: il pendolo si ferma nel punto più basso, il suo punto di equilibrio stabile, dove l’energia potenziale è minima. L’energia totale si conserva sempre — semplicemente è migrata dalla forma meccanica ordinata a quella termica disordinata.
Collegamenti
Argomenti: Lavoro ed energia Concetti: Energia termica da attrito · Conservazione dell’energia meccanica Competenze: Bilancio energetico a bolle Oggetti: Pendolo semplice