Le due formule dell’energia potenziale — quella universale e quella scolastica — non si contraddicono: la seconda è il caso limite della prima per piccole quote. Vederlo esplicitamente rassicura che stiamo usando la stessa fisica a due livelli di approssimazione.
Vicino alla superficie terrestre poniamo con . Sviluppando la formula universale al primo ordine in :
Il primo termine è una costante (l’energia potenziale della superficie), il secondo è proprio , avendo riconosciuto .
Perché la costante non conta
Le due formule differiscono solo per una costante additiva. Poiché in fisica contano sempre le variazioni , e non il valore assoluto, la costante si semplifica: usare o la formula universale porta agli stessi risultati per i dislivelli piccoli.
Questo spiega perché lo “zero” dell’energia potenziale è convenzionale: con lo mettiamo al suolo, con la formula universale all’infinito. La fisica misurabile — le velocità, le altezze raggiunte — non dipende da questa scelta.
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