Testo
Su un mondo immaginario l’acqua passa da solido a liquido a vapore senza spendere calore latente: la transizione è istantanea, e tutto il calore fornito va sempre in un aumento di temperatura . Cosa cambierebbe nella vita quotidiana? Discuti in cinque righe, considerando il ghiaccio nel tè, la sudorazione, il clima e gli oceani.
Soluzione
Senza calore latente sparirebbe il “volano termico” delle transizioni di fase, cioè quell’enorme quantità di energia che oggi viene assorbita o ceduta a temperatura costante durante fusione ed evaporazione. Ghiaccio nel tè: si scioglierebbe e si scalderebbe istantaneamente, raffreddando pochissimo la bevanda, perché non sottrarrebbe più i circa di calore latente di fusione. Sudorazione: sarebbe del tutto inefficace, perché l’evaporazione non porterebbe più via i circa di calore latente e il corpo non riuscirebbe a raffreddarsi. Clima: senza accumulo e rilascio di energia in fusione ed evaporazione si avrebbero escursioni termiche violente, temporali e stagioni instabili, prive di ogni smorzamento. Oceani: verrebbe meno la moderazione dovuta ai continui cicli di evaporazione e condensazione, e le masse d’acqua non stabilizzerebbero più le temperature costiere. Il calore latente è un enorme stabilizzatore termico: senza di esso il clima e la biologia del pianeta sarebbero radicalmente più instabili (Bloomfield 2016) Riferimenti bibliografici.
Collegamenti
Argomenti: Termologia Concetti: Calore latente e cambiamenti di stato