Se il ciclo di Carnot viene percorso al contrario — in senso antiorario nel diagramma PP-VV — la macchina inverte tutti i suoi flussi: invece di produrre lavoro, ne assorbe, e usa questo lavoro per spostare calore dalla sorgente fredda a quella calda, cioè contro il verso spontaneo del flusso di calore.

L’intuizione fisica è semplice: il calore non risale mai da solo dal freddo al caldo (secondo principio), ma possiamo pomparlo pagando con lavoro esterno. È esattamente ciò che fa il compressore di un frigorifero o di una pompa di calore.

Lo stesso dispositivo prende nomi diversi a seconda di cosa ci interessa:

  • Frigorifero: ci interessa il calore QCQ_C estratto dal vano freddo (raffreddare).
  • Pompa di calore: ci interessa il calore QHQ_H ceduto all’ambiente caldo (riscaldare).

Per queste macchine non si parla di rendimento (sarebbe maggiore di 11 e non avrebbe senso confrontarlo con la macchina motrice) ma di coefficiente di prestazione (COP, coefficient of performance), cioè il rapporto fra l’effetto utile e il lavoro speso.

Sintesi

Motore:η=LQHFrigorifero:COPfr=QCLPompa di calore:COPpdc=QHL\begin{aligned} \textbf{Motore:}\quad & \eta = \frac{L}{Q_H} \\ \textbf{Frigorifero:}\quad & \text{COP}_\text{fr} = \frac{Q_C}{L} \\ \textbf{Pompa di calore:}\quad & \text{COP}_\text{pdc} = \frac{Q_H}{L} \end{aligned} Il motore estrae lavoro dal calore; il frigorifero e la pompa di calore spendono lavoro per muovere calore. Il COP è tipicamente maggiore di 11: con un joule di lavoro si spostano più joule di calore.

Collegamenti

Argomenti: Macchine termiche Concetti: Frigorifero e pompa di calore · Secondo principio della termodinamica Oggetti: Frigorifero

Esercizi collegati: Problema — Frigo con la porta aperta · Problema — Vero o falso su macchine e frigoriferi · Problema — Stanza con frigorifero aperto