Testo
Una bilancia da cucina elettronica usa un sensore induttivo per pesare gli oggetti? Quale principio fisico viene effettivamente sfruttato? Discuti la differenza tra una bilancia magnetica (per metalli ferromagnetici) e una a celle di carico.
Soluzione
No: la bilancia da cucina non pesa per induzione. La quasi totalità delle bilance elettroniche usa celle di carico con estensimetri. Il piatto poggia su un elemento elastico che si deforma sotto il peso; su di esso è incollato un estensimetro, la cui resistenza varia con la deformazione. Un ponte di Wheatstone converte la variazione di resistenza in una tensione proporzionale alla forza-peso. Il principio è puramente meccanico-elettrico (deformazione resistenza), non ha nulla a che vedere con la variazione di flusso.
Cosa fa invece un sensore induttivo. Un sensore induttivo contiene una bobina percorsa da corrente alternata. Avvicinando un conduttore o un materiale ferromagnetico, le correnti di Foucault indotte nell’oggetto (e/o la variazione di permeabilità) modificano l’induttanza della bobina. Il sensore rileva la presenza del metallo, non la sua massa.
Differenza chiave.
- Cella di carico: misura una forza (universale, funziona con qualunque oggetto — plastica, cibo, metallo).
- Sensore magnetico/induttivo: risponde solo a materiali conduttori o ferromagnetici e misura prossimità/quantità di metallo, non il peso.
Quindi un sensore induttivo può fare da rilevatore di metalli o da fine-corsa, ma per pesare la spesa serve una cella di carico.
Collegamenti
Argomenti: Induzione elettromagnetica Concetti: Induttanza e autoinduzione · Correnti di Foucault