Testo
Supponi che il carbonio-14 avesse tempo di dimezzamento anni, cioè dieci volte il valore reale ( anni). Come cambierebbe la datazione al radiocarbonio? Discuti in particolare come si modificherebbero il limite minimo e il limite massimo di età databili e la precisione della misura. Ragiona sul motivo fisico, non solo sui numeri.
Soluzione
Perché il tempo di dimezzamento fissa la “finestra” di datazione. Il metodo del radiocarbonio funziona misurando la frazione di atomi di ancora presenti rispetto al valore iniziale. La misura è affidabile solo quando questa frazione è sensibilmente diversa da (reperto non troppo giovane) ma ancora sopra il rumore di fondo (reperto non troppo vecchio). In pratica la finestra utile copre circa dieci tempi di dimezzamento, perché dopo resta solo del materiale radioattivo, ormai indistinguibile dal fondo.
Limite massimo (età più antiche). Con il valore reale anni la finestra si estende fino a – anni. Decuplicando a anni, i dieci tempi di dimezzamento coprirebbero anni: si potrebbero datare reperti molto più antichi, ben oltre i anni. Il decadimento più lento conserva più a lungo un segnale misurabile.
Limite minimo e precisione sui reperti recenti. Qui il rovescio della medaglia. Con un dieci volte più lungo, in poche migliaia di anni la frazione decaduta sarebbe minima: la costante di decadimento diventa dieci volte più piccola, quindi resta vicinissima a . Per un reperto di, diciamo, anni si avrebbe una variazione di piccolissima, difficile da distinguere dagli errori di misura e dal fondo.
Conclusione (trade-off). Si guadagnerebbe sul limite massimo (reperti molto più antichi databili) ma si perderebbe sul limite minimo e sulla precisione dei reperti recenti, perché il segnale di decadimento diventa troppo debole in tempi brevi.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica