Testo
Perché una persona può ricevere distribuiti nell’arco di un anno senza danni misurabili, mentre la stessa dose di ricevuta in pochi minuti può essere clinicamente significativa? La dose totale è la stessa: cosa fa la differenza?
Soluzione
Dose totale contro tasso di dose. La grandezza rilevante per gli effetti biologici non è soltanto la dose totale accumulata, ma anche il tasso di dose, cioè la dose per unità di tempo. La stessa quantità di energia depositata nei tessuti produce effetti molto diversi a seconda di quanto rapidamente viene rilasciata.
Dose distribuita nel tempo. Se i arrivano lungo un intero anno, tra un’esposizione e l’altra le cellule hanno tempo di riparare i danni al DNA con i propri meccanismi enzimatici, e l’organismo può sostituire le poche cellule danneggiate irreparabilmente. Il danno resta diluito e i suoi effetti sono trascurabili.
Dose concentrata. Se gli stessi arrivano in pochi minuti, un gran numero di cellule viene danneggiato simultaneamente: i sistemi di riparazione vengono sopraffatti perché non riescono a tenere il passo. Il risultato è un danno acuto a molti tessuti contemporaneamente, con possibili effetti clinici.
Analogia. È come esporsi al sole: qualche minuto al giorno per settimane non scotta, ma la stessa esposizione totale concentrata in un’unica giornata provoca un’ustione. Conta la velocità con cui il danno si accumula rispetto alla capacità di riparazione.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo