Fisico — Antoine Henri Becquerel (1852–1908) fu un fisico francese, appartenente a una dinastia di scienziati attivi al Muséum di Parigi. Nel 1896, studiando la fluorescenza dei sali di uranio, scoprì per caso che essi emettevano spontaneamente una radiazione capace di impressionare una lastra fotografica anche al buio: aveva scoperto la radioattività naturale. Questa scoperta aprì un campo di ricerca del tutto nuovo, proseguito da Marie e Pierre Curie. Condivise con i coniugi Curie il premio Nobel per la fisica nel 1903. In suo onore l’unità di misura dell’attività radioattiva nel Sistema Internazionale è chiamata becquerel.
Curiosità
La scoperta avvenne per un caso fortunato: giornate nuvolose lo costrinsero a riporre in un cassetto i sali di uranio insieme a una lastra fotografica, che trovò poi impressionata pur in assenza di luce solare.
Teorie e contributi
- Scoperta della radioattività — I sali di uranio emettono spontaneamente radiazioni penetranti, fenomeno indipendente da fonti esterne di energia.
- Becquerel (unità) — Unità SI dell’attività radioattiva: corrisponde a un decadimento al secondo.
Presente nei capitoli
Atomi collegati
2 atomi collegati.