Astronomo — Ole Christensen Rømer (1644–1710) fu un astronomo danese, nato ad Aarhus e attivo per anni all’Osservatorio di Parigi. Nel 1676, studiando i tempi delle eclissi del satellite Io di Giove, osservò che questi apparivano anticipati o ritardati a seconda che la Terra si avvicinasse o si allontanasse da Giove. Ne dedusse che la luce impiega un tempo finito a propagarsi e fornì la prima stima quantitativa della sua velocità, dimostrando che essa non è infinita. Fu una svolta fondamentale, poiché fino ad allora molti ritenevano la propagazione della luce istantanea. Rømer fu anche un abile inventore di strumenti astronomici e introdusse in Danimarca importanti riforme dei pesi, delle misure e del calendario.
Curiosità
La sua stima della velocità della luce, pur imprecisa per l’epoca, dimostrò per la prima volta che la luce non viaggia istantaneamente, contro l’opinione dominante di Cartesio.
Teorie e contributi
- Velocità finita della luce — Dalle variazioni nei tempi delle eclissi di Io dedusse che la luce si propaga con velocità finita, fornendone la prima stima quantitativa.
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