Affrontare un problema d’esame non è diverso, in linea di principio, dall’affrontare un problema di un capitolo. La differenza è che in due ore bisogna scegliere bene cosa risolvere, in quale ordine, e con quale livello di dettaglio. Cinque indicazioni pratiche, da eseguire nell’ordine.

I cinque passi

Lettura panoramica → Scelta → Schematizzazione → Suddivisione in passi → Verifica finale.

1. Lettura panoramica (5 minuti). Leggi entrambi i problemi e tutti i quesiti prima di iniziare. Identifica l’area dominante di ciascun problema (è di meccanica? di induzione? di relatività?). Stima a colpo d’occhio quale ti riesce più sicuro.

2. Scelta (rapida, definitiva). Scelto il problema, non tornarci sopra. Il tempo speso a cambiare idea è sempre tempo perso.

3. Schematizzazione. Riformula il problema con le tue parole. Disegna sempre uno schema: diagramma di corpo libero, percorso, circuito, grafico. Indica i versi positivi degli assi, le costanti note, le incognite.

4. Suddivisione in passi piccoli. Un problema multi-argomento si risolve sempre in stadi: prima la cinematica, poi la dinamica, poi l’energia, e così via. Etichetta chiaramente ogni stadio nel foglio, e indica quale legge fisica stai applicando.

5. Verifica finale (5–10 minuti riservati). Controlla unità, segni, limiti, ordini di grandezza.

Il test dell'assurdo

Se il risultato è ”102010^{20} kg di gasolio per arrivare in città”, qualcosa non torna. Un ordine di grandezza plausibile è spesso il modo più rapido per scoprire un errore di calcolo.

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