Prima di linearizzare una legge servono i logaritmi. Il logaritmo in base 10 di , scritto (o semplicemente ), è l’esponente a cui va elevato 10 per ottenere :
Qualche valore da tenere a mente: , perché ; , perché ; e , perché . Il logaritmo cresce lentissimo: moltiplicare per aggiunge sempre e solo al logaritmo. È questa compressione delle scale che permette a un grafico logaritmico di far stare sullo stesso foglio numeri che vanno da a un milione.
Le tre proprietà fondamentali
L’intuizione è tutta qui: i logaritmi trasformano prodotti in somme e potenze in moltiplicazioni. Una relazione in cui compaiono prodotti e potenze — cioè quasi tutte le leggi fisiche non lineari — diventa, presa in logaritmo, una relazione fatta di sole somme e proporzionalità: cioè una retta. È esattamente questo che rende i logaritmi lo strumento naturale per riconoscere e misurare leggi esponenziali e leggi di potenza.
In pratica
Se in una formula vedi un prodotto o un esponente, prova a prenderne il logaritmo: quasi sempre la formula si “raddrizza” in qualcosa di lineare, molto più facile da leggere su un grafico.
Collegamenti
Argomenti: Metodo sperimentale Competenze: Uso delle scale logaritmiche
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