I tre casi che si incontrano in laboratorio si riassumono in una sola strategia: trasforma i dati in modo che i punti si allineino, poi leggi i parametri dalla retta di best-fit. Quello che cambia è quale trasformazione serve.

Tre leggi, tre grafici

Tipo di leggeGraficoDalla retta interpolante
y=akxy = a\cdot k^{x} (esponenziale)Semilog (yy in log, xx lineare)m=logkk=10mm = \log k \Rightarrow k = 10^{m}; q=logaa=10qq = \log a \Rightarrow a = 10^{q}
y=axny = a\cdot x^{n} (potenza)Log-log (entrambi in log)m=nm = n (l’esponente); q=logaa=10qq = \log a \Rightarrow a = 10^{q}
y=mx+qy = mx + q (lineare)Scala normalemm = pendenza; qq = intercetta

La regola pratica per scegliere: se sospetti che la variabile stia all’esponente (qualcosa che raddoppia o si dimezza a ogni passo fisso), prova il semilog. Se sospetti che la variabile stia alla base elevata a una potenza (qualcosa che scala come un quadrato, una radice, un inverso del quadrato), prova il log-log. In entrambi i casi, il verdetto è visivo e immediato: se dopo la trasformazione i punti stanno su una retta, hai indovinato la forma della legge, e la retta stessa ti consegna i parametri.

Collegamenti

Argomenti: Metodo sperimentale Competenze: Uso delle scale logaritmiche · Linearizzazione dei dati

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