Impostazione. Scegliamo l’asse orientato nel verso del moto, con origine delle posizioni nel punto in cui si trova il gatto all’istante iniziale (sA=0). Il moto ha due fasi e tre eventi (A, B, C). Riassumiamo i dati noti nella tabella degli eventi:
| Evento | t (s) | s (m) | v (m/s) | a (m/s²) |
|---|
| A | 5 | 0 | 7 | |
| B | 8 | 10 | vB | |
| C | tC | sC | 0 | −1 |
Tratto A→B. Nel tratto la velocità media coincide con la media aritmetica delle velocità (moto uniformemente accelerato). Da tB−tAsB−sA=2vA+vB:
310=27+vB⇒vB=320−7=−31m/s
Il risultato negativo mostra che il gatto stava in realtà rallentando: la velocità in B è diretta in verso opposto al moto iniziale. L’accelerazione nel tratto vale:
aAB=tB−tAvB−vA=3−31−7=−922≈−2,44m/s2
Tratto B→C. Nell’ultima fase il gatto decelera con ∣a∣=1m/s2 fino a fermarsi (vC=0). Il tempo necessario ad azzerare la velocità è Δt=∣vB∣/∣a∣=31s, quindi:
tC=tB+avC−vB=8+−10+31=325≈8,33s
sC=sB+2avC2−vB2=10+−20−91=10+181=18181≈10,06m
vB=−31m/s,tC=325s,sC=18181m