Alcune forze hanno un’energia potenziale associata: un serbatoio di energia legato alla posizione (o alla configurazione) dei corpi. La forza peso è l’esempio più familiare. Sollevare un corpo costa fatica, e quella fatica non va persa: viene immagazzinata come energia potenziale gravitazionale, pronta a riconvertirsi in energia cinetica non appena il corpo viene lasciato cadere.
Principio — Energia potenziale gravitazionale
dove è l’altezza rispetto a un livello di riferimento scelto.
Il punto delicato è il livello di riferimento: l’altezza non è un valore assoluto, ma va misurata rispetto a una quota che scegliamo noi (il pavimento, il livello del mare, il bordo di un tavolo). Di conseguenza anche il valore di dipende dalla scelta dello zero. Questo non è un problema, perché in fisica ciò che conta non è mai il valore assoluto dell’energia potenziale, ma solo la sua variazione tra due stati: e la differenza non dipende da dove abbiamo messo lo zero. Possiamo dunque scegliere il riferimento nel modo che rende i conti più comodi.
Scalare l'Everest a cornetti
Il Monte Everest è alto . Per una persona di , l’energia potenziale gravitazionale in vetta è: Un cornetto alla crema contiene circa . Servirebbero quindi circa cornetti solo per l’energia potenziale, senza contare l’attrito, il vento, e il fatto che il corpo umano ha un rendimento di appena il !
Collegamenti
Argomenti: Lavoro ed energia Concetti: Energia potenziale gravitazionale · Forze conservative
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