Un urto è un’interazione breve e intensa tra due corpi. Durante l’urto le forze interne di contatto sono molto grandi, mentre le forze esterne (peso, attrito) sono trascurabili: perciò la quantità di moto si conserva in ogni tipo di urto. Quello che cambia da un urto all’altro è il destino dell’energia cinetica.

A seconda di cosa succede all’energia cinetica distinguiamo tre casi:

Tipo di urtoCosa si conserva
Elasticop\vv{p} e EcinE_{\text{cin}}
Anelasticop\vv{p} (ma non EcinE_{\text{cin}}: parte diventa EtermE_{\text{term}})
Totalmente anelasticop\vv{p}, e i corpi restano attaccati (v1=v2v_1' = v_2')

L’elastico è il caso ideale: nessuna energia si disperde, i corpi rimbalzano senza deformarsi permanentemente (biglie d’acciaio, palle da biliardo, sfere della culla di Newton). L’anelastico è il caso reale generico: una parte dell’energia cinetica si trasforma in calore, suono, deformazione. Il totalmente anelastico è l’estremo opposto dell’elastico: i corpi si incastrano e proseguono insieme con un’unica velocità finale — è il caso in cui si perde la massima energia cinetica compatibile con la conservazione di p\vv{p}.

Errore comune

“Se l’energia non si conserva, allora non si conserva neppure la quantità di moto.” Falso: in un urto anelastico l’energia cinetica diminuisce (diventa termica), ma p\vv{p} si conserva comunque, perché dipende solo dalle forze esterne, non da quanta energia si dissipa all’interno.

Collegamenti

Argomenti: Quantità di moto e urti Concetti: Urto elastico · Urto anelastico · Conservazione della quantità di moto · Energia cinetica

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