Ora l’asta è libera di scorrere su una rotaia liscia: niente cardine fisso. Questo cambia radicalmente il bilancio, perché sparisce la reazione vincolare impulsiva che rovinava la conservazione della quantità di moto.
- La quantità di moto si conserva: non ci sono forze esterne orizzontali impulsive.
- L’energia cinetica si conserva: urto elastico.
- Il momento angolare rispetto a qualsiasi polo fisso si conserva: nessuna forza esterna impulsiva, quindi nessun momento esterno (il peso è bilanciato dalla reazione della rotaia, ed entrambi sono trascurabili nell’urto istantaneo).
Con tutte e tre le conservazioni disponibili, le incognite sono tre:
- = velocità finale del proiettile;
- = velocità del centro di massa dell’asta (traslazione);
- = velocità angolare dell’asta (rotazione attorno al suo CM).
E tre equazioni: conservazione di , , .
Quantità di moto:
Momento angolare (rispetto a un polo fisso, per esempio la posizione iniziale del CM dell’asta):
con — il momento d’inerzia dell’asta rispetto al suo CM, perché qui l’asta non è incernierata.
Energia cinetica:
Il teorema di König in azione
Nel caso 3 l’energia cinetica dell’asta si scompone in due contributi (teorema di König): quello traslazionale del centro di massa più quello rotazionale interno attorno al CM. È la scomposizione che rende il conto coerente e che distingue il corpo libero dal corpo incernierato. Con tre incognite e tre equazioni, questo è il più completo dei tre casi.
Collegamenti
Argomenti: Dinamica rotazionale Concetti: Conservazione del momento angolare · Conservazione della quantità di moto · Urto elastico Metodi: Teorema di König Oggetti: Asta
Esercizi collegati: Problema — Urto elastico 2D su un biliardo · Urto elastico tra due biglie · Vero o falso sugli urti