Calore ceduto dal tè. Il tè, di massa 0,25 kg, si raffredda da 85 ∘C fino a Te:
Qceduto=0,25⋅4186⋅(85−Te)=1046,5(85−Te)
Calore assorbito dal ghiaccio (tre passi). Riscaldamento da −5 ∘C a 0 ∘C, fusione, poi riscaldamento dell’acqua di fusione da 0 ∘C a Te:
Q1=0,03⋅2100⋅5=315 J,Q2=0,03⋅334000=10020 J,Q3=0,03⋅4186⋅Te=125,58Te
Bilancio energetico. Uguagliando calore ceduto e assorbito:
1046,5(85−Te)=315+10020+125,58Te
88952,5−1046,5Te=10335+125,58Te
78617,5=1172,08Te⇒Te=1172,0878617,5≈67,1 ∘C
Il risultato è positivo e sotto 100 ∘C, coerente con l’ipotesi che tutto il ghiaccio fonda e resti solo acqua liquida all’equilibrio.
Te≈67,1 ∘C