Nella formula Eint=f2nRTE_{\text{int}} = \frac{f}{2}nRT compare il numero ff di gradi di libertà: i modi indipendenti in cui una molecola può muoversi e immagazzinare energia. Il principio di equipartizione assegna a ciascun grado di libertà un’energia media 12kBT\frac{1}{2}k_B T per molecola: contare i gradi di libertà significa quindi contare i “cassetti” in cui l’energia termica può depositarsi.

  • Gas monoatomico (f=3f = 3): la molecola è un singolo atomo, che può solo traslare lungo i tre assi xx, yy, zz. Tre traslazioni, quindi f=3f = 3 e Eint=32nRTE_\text{int} = \frac{3}{2}nRT.
  • Gas biatomico (f=5f = 5): la molecola è come un piccolo manubrio. Oltre alle tre traslazioni, può ruotare attorno a due assi perpendicolari all’asse molecolare (la rotazione attorno all’asse stesso ha momento d’inerzia trascurabile e non conta). Tre traslazioni più due rotazioni, quindi f=5f = 5 e Eint=52nRTE_\text{int} = \frac{5}{2}nRT.

Approfondimento — I gradi di libertà "si accendono"

A temperature molto alte (oltre il migliaio di kelvin) si attivano anche i gradi di libertà vibrazionali dei due atomi lungo l’asse molecolare, e ff aumenta ancora. Ma alle temperature ordinarie la meccanica quantistica li “congela”, e f=3f = 3 (monoatomico) o f=5f = 5 (biatomico) è sufficiente. Il fatto che i gradi vibrazionali restino spenti a temperatura ambiente fu uno dei primi indizi storici che la fisica classica non basta a spiegare i calori specifici.

Collegamenti

Argomenti: Teoria cinetica dei gas Concetti: Energia interna Competenze: Interpretazione micro-macro

Esercizi collegati: Esercizio svolto — Elio in un camion che frena · Esercizio svolto — Equipartizione e gradi di libertà · Problema — Energia interna di gas monoatomico