Dalla curva di Maxwell-Boltzmann si ricavano tre velocità “caratteristiche”, che riassumono in tre numeri l’intera distribuzione:
- velocità più probabile (il picco di , la velocità posseduta dal maggior numero di molecole): .
- velocità media aritmetica : .
- velocità quadratica media : .
I tre numeri sono sempre nell’ordine , con rapporti fissi, indipendenti da e da :
Formula chiave — Maxwell-Boltzmann
Esempio — Azoto a temperatura ambiente
Per N a K, con massa per molecola kg: e inoltre m/s, m/s. Le molecole più veloci, però, hanno code che si estendono ben oltre i m/s: è grazie a queste code (esponenzialmente piccole ma non nulle) che alcune molecole possono superare la velocità di fuga dall’atmosfera o varcare la barriera coulombiana per la fusione nucleare nel Sole.
Contesto storico
Maxwell ricavò la distribuzione nel 1860 partendo da ipotesi di simmetria (isotropia e indipendenza statistica delle componenti ). Boltzmann nel 1872 la derivò in modo dinamico, mostrando che è lo stato stazionario delle collisioni binarie: era il primo passo verso la meccanica statistica moderna. È la stessa distribuzione che governa la coda di alta energia per la fusione nei nuclei stellari (Atkins 2010).
Collegamenti
Argomenti: Teoria cinetica dei gas Concetti: Distribuzione di Maxwell-Boltzmann · Velocità quadratica media
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