La pressione è generata dagli urti delle particelle sulle pareti del contenitore. Una particella che rimbalza elasticamente su una parete inverte la componente perpendicolare della sua velocità, e per la terza legge di Newton cede alla parete un impulso pari alla variazione della propria quantità di moto. Sommati su miliardi di urti al secondo, questi impulsi danno una forza media costante, e la forza per unità di superficie è la pressione.

L’immagine microscopica spiega subito da cosa dipende la pressione:

  • più le particelle sono veloci (alta temperatura), maggiore è l’impulso ceduto a ogni urto e più frequenti sono gli urti;
  • più le particelle sono numerose (alta densità), più urti avvengono nello stesso tempo.

In entrambi i casi la pressione aumenta. È la traduzione microscopica di un fatto macroscopico familiare: un gas caldo o compresso spinge di più sulle pareti.

Legame con la temperatura

Poiché la temperatura misura l’energia cinetica media delle molecole, dire “gas più caldo” equivale a dire “molecole più veloci”. Questo è il filo che, nella prossima nota, permette di trasformare l’immagine degli urti nell’equazione di stato PV=nRTPV = nRT.

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Argomenti: Teoria cinetica dei gas Concetti: Pressione · Legge dei gas perfetti Competenze: Interpretazione micro-macro

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