Mettiamo insieme i pezzi. Consideriamo un gas che riceve calore e che può espandersi, facendo lavoro sul pistone e ricevendo lavoro dall’atmosfera. Il bilancio energetico del gas fra lo stato iniziale e lo stato finale è:
Legge — Primo principio con atmosfera
è positivo se entra nel gas; è il lavoro fatto dal gas (energia che esce); è il lavoro fatto *dall’*atmosfera sul gas (spesso negativo in espansione).
La lettura è quella di un libro mastro: la variazione di energia interna del gas è tutto ciò che entra meno tutto ciò che esce. Entra il calore e (talvolta) il lavoro dell’atmosfera; esce il lavoro che il gas compie sul pistone. I segni vanno gestiti con cura, ma la logica è la conservazione dell’energia applicata al gas.
Per un gas ideale c’è una scorciatoia potente: poiché , la variazione di energia interna è . Il bilancio energetico diventa così direttamente un’equazione per le temperature, senza dover conoscere altri dettagli del gas.
Con questi strumenti — energia interna, equazione di stato, lavoro del gas e dell’atmosfera — si possono già risolvere moltissimi problemi termodinamici senza mai parlare di processi reversibili o irreversibili. È il programma del capitolo successivo: risolvere problemi di termodinamica con la sola conservazione dell’energia.
Collegamenti
Argomenti: Teoria cinetica dei gas · Termodinamica Concetti: Energia interna · Primo principio della termodinamica Competenze: Conservazione dell’energia
Esercizi collegati: Azoto riscaldato in un cilindro rigido · Riscaldamento sotto il pistone · Calore come sostanza?