C’è un punto pedagogico cruciale nascosto nei diagrammi termodinamici: lo stesso gas può essere portato dallo stesso stato iniziale allo stesso stato finale in modi completamente diversi, uno reversibile e uno irreversibile. La domanda naturale è: cosa cambia e cosa resta uguale tra i due percorsi?
La risposta separa due categorie di grandezze. L’energia interna e l’entropia del gas sono funzioni di stato: dipendono solo dallo stato del gas, non dalla strada percorsa per arrivarci. Quindi e sono identici nei due percorsi, perché e sono gli stessi. Al contrario, il calore e il lavoro scambiati dipendono dal percorso: sono diversi da un processo all’altro, anche a parità di estremi.
Sintesi — Da A a B: stesso gas, stesso cambio di stato, ma...
Reversibile: , con . Irreversibile (espansione libera): , con . In entrambi i casi e sono uguali, perché sono funzioni di stato.
Questa distinzione ha una conseguenza pratica potente. In un processo irreversibile non esiste un percorso ben definito nel diagramma -: non c’è una curva da integrare. Ma proprio perché l’entropia è una funzione di stato, possiamo aggirare l’ostacolo.
Il caso reversibile come "percorso utile"
Quando si deve calcolare in un processo irreversibile, dove non esiste un percorso ben definito nel diagramma -, si può immaginare un percorso reversibile fittizio tra gli stessi stati iniziale e finale, perché l’entropia è una funzione di stato. È una tecnica pratica: “tratta il problema come se fosse reversibile” per calcolare , ma ricordati che quello vero non lo è.
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Argomenti: Termodinamica Concetti: Primo principio della termodinamica · Energia interna · Entropia Oggetti: Gas ideale
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