La legge di Coulomb, così com’è, descrive la forza tra due sole cariche. Ma cosa succede quando su una carica agiscono contemporaneamente molte altre cariche? La risposta è tanto semplice quanto potente: le forze si sommano, e si sommano vettorialmente.

Principio di sovrapposizione

La forza risultante su una carica qq è la somma vettoriale delle forze che ciascuna delle altre cariche eserciterebbe su di essa singolarmente: Ftot=F1+F2+F3+\ev{\vv{F}_{\text{tot}} = \vv{F}_1 + \vv{F}_2 + \vv{F}_3 + \cdots}

Il punto cruciale è la parola vettoriale: ogni contributo Fi\vv{F}_i ha un suo modulo (calcolato con la legge di Coulomb) e una sua direzione (lungo la congiungente con la carica ii-esima, attrattiva o repulsiva secondo i segni). Non si sommano i moduli, ma le componenti: bisogna scegliere degli assi, proiettare ogni forza, sommare le componenti lungo xx e lungo yy separatamente, e infine ricomporre il vettore risultante.

Questa indipendenza dei contributi — ogni coppia di cariche “non sa” delle altre — non è affatto scontata, ma è una proprietà verificata sperimentalmente con altissima precisione. È ciò che rende trattabili sistemi con molte cariche: per quanto complicata sia la configurazione, la forza su ciascuna carica si ottiene sempre come somma di tanti semplici termini coulombiani.

L’applicazione tipica è il calcolo della forza su una carica posta ai vertici di una figura geometrica (si veda l’esercizio svolto sulle tre cariche ai vertici di un triangolo equilatero): si calcolano i singoli moduli, si scompongono lungo gli assi sfruttando la simmetria, e si ricompone la risultante.

Collegamenti

Argomenti: Elettrostatica Concetti: Legge di Coulomb Competenze: Principio di sovrapposizione

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