La macchina fotografica usa una sola lente (o un gruppo di lenti trattate come un’unica lente equivalente) che forma sul sensore (CCD/CMOS, una volta pellicola) un’immagine reale, capovolta e rimpicciolita. A differenza dell’occhio, qui la focale ff è fissa e si fa variare la distanza qq fra lente e sensore per mettere a fuoco oggetti a distanze diverse: è la messa a fuoco dell’obiettivo moderno.

L’apertura (il diametro effettivo della pupilla d’ingresso) controlla la quantità di luce: l’inverso del rapporto f/Df/D è il numero ff (“ff-number”) stampato sull’obiettivo. Un f/2f/2 fa entrare 4×4\times più luce di un f/4f/4, perché l’area è proporzionale a D2D^2.

Note

La profondità di campo (l’intervallo di distanze a fuoco) cresce chiudendo il diaframma, cioè riducendo DD: grandi ff-number danno tutto a fuoco; piccoli ff-number danno lo sfondo sfocato artistico (bokeh).

Collegamenti

Argomenti: Ottica Concetti: Lenti e specchi

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