Molti concetti del campo magnetico si ottengono da quelli del campo elettrico con sostituzioni sistematiche. Tenere a mente questo confronto colonna-a-colonna è la guida concettuale più efficace per orientarsi nel magnetismo: dove nell’elettrostatica c’era ε0\varepsilon_0 e la carica qq, nel magnetismo compaiono μ0\mu_0 e le cariche in moto.

Campo elettrico E\vec{E}Campo magnetico B\vec{B}
Costantek=9109k = 9\cdot 10^9, ε08,851012\varepsilon_0 \approx 8{,}85\cdot 10^{-12}μ0=4π107\mu_0 = 4\pi\cdot 10^{-7}
Sorgente puntualecarica qq (±\pm)“carica” magnetica (N/S)
Monopoliesistono (elettroni, protoni…)non esistono!
Linee di campoaperte (++\to-)sempre chiuse
Gauss (flusso)ΦE=Qint/ε0\Phi_E = Q_\text{int}/\varepsilon_0ΦB=0\Phi_B = 0 (sempre)
Forza su carica qqF=qE\vec{F} = q\vec{E}F=qv×B\vec{F} = q\,\vec{v}\times\vec{B}

Le analogie sono profonde ma non complete, e proprio dove si rompono si nasconde la fisica più interessante. Due differenze spiccano su tutte. La prima: la forza elettrica agisce su qualsiasi carica, ferma o in moto, mentre quella magnetica agisce solo su cariche in moto e in direzione perpendicolare alla velocità. La seconda, ancora più radicale, è l’assenza di monopoli magnetici: non esiste una “carica magnetica” isolata paragonabile all’elettrone. Da questa mancanza discende che le linee di B\vec{B} sono sempre chiuse e che il flusso di B\vec{B} attraverso ogni superficie chiusa è nullo.

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Argomenti: Magnetismo Concetti: Campo magnetico · Campo elettrico

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