Poiché nel circuito LC ideale non c’è resistore, non c’è dissipazione: l’energia totale è costante nel tempo. In ogni istante essa è la somma dell’energia elettrica nel condensatore e di quella magnetica nell’induttore.

Energia totale del circuito LC

Etot=Q22C+Li22=costante\ev{E_\text{tot} = \frac{Q^2}{2C} + \frac{L\,i^2}{2} = \text{costante}}

Il moto è un continuo travaso tra le due forme, esattamente come in un pendolo l’energia passa da potenziale a cinetica e ritorno:

  • Quando QQ è massimo (Q0Q_0), la corrente è nulla (i=0i = 0): tutta l’energia è elettrica, immagazzinata nel condensatore carico. È l’analogo del pendolo fermo al punto più alto.
  • Un quarto di periodo dopo, Q=0Q = 0 e la corrente è massima (i0i_0): tutta l’energia è magnetica, immagazzinata nel campo dell’induttore. È l’analogo del pendolo che sfreccia nel punto più basso.

E così via, indefinitamente. Il valore costante di EtotE_\text{tot} permette anche di legare le due ampiezze: uguagliando l’energia nei due istanti estremi, Q02/(2C)=Li02/2Q_0^2/(2C) = L\,i_0^2/2, da cui i0=Q0/LC=ωQ0i_0 = Q_0/\sqrt{LC} = \omega\,Q_0.

Collegamenti

Argomenti: Induzione elettromagnetica Concetti: Oscillazioni LC e RLC · Conservazione dell’energia meccanica

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