Il fotone è il quanto della luce: il più piccolo pacchetto indivisibile di energia elettromagnetica che possa essere scambiato a una data frequenza. Quando la luce interagisce con la materia — venendo emessa, assorbita o diffusa — non cede energia in modo continuo, ma un fotone alla volta. È questo che rende la luce “corpuscolare”.

Ogni fotone porta con sé un’energia proporzionale alla frequenza ff dell’onda associata, e una quantità di moto proporzionale all’inverso della lunghezza d’onda λ\lambda. La costante di proporzionalità è la costante di Planck h=6,631034  Jsh = 6{,}63\cdot 10^{-34}\;\text{J}\cdot\text{s}, la grandezza che fissa la “granularità” del mondo quantistico.

Formula chiave

E=hf=ωp=hλ=hfc=Ec\ev{E = h\,f = \hbar\,\omega} \qquad \ev{|\vv{p}| = \frac{h}{\lambda} = \frac{h\,f}{c} = \frac{E}{c}} con =h/(2π)\hbar = h/(2\pi) (Planck ridotta, “h-tagliato”), ω=2πf\omega = 2\pi f la pulsazione, ff la frequenza e λ\lambda la lunghezza d’onda.

L’energia cresce dunque con la frequenza: un fotone di luce blu è più energetico di uno di luce rossa, un fotone di raggi X lo è enormemente di più. È questa scala che spiega perché la radiazione ad alta frequenza (ultravioletti, X, gamma) sia ionizzante e potenzialmente dannosa, mentre quella a bassa frequenza (radio, infrarosso) no: conta l’energia del singolo pacchetto, non l’intensità complessiva.

La relazione p=E/c|\vv{p}| = E/c merita attenzione: il fotone ha quantità di moto pur essendo privo di massa. È il caso limite ultrarelativistico della relazione energia-impulso, in cui l’energia è tutta “di movimento” e nessuna è “di riposo”. Un fotone che colpisce una superficie le trasferisce quantità di moto, ed è questo il meccanismo microscopico della pressione di radiazione.

Approfondimento — Controllo di coerenza con l'onda

Per un’onda elettromagnetica la teoria classica di Maxwell prevede la pressione di radiazione Prad=I/cP_\text{rad} = |I|/c (pressione = intensità diviso cc). Dimensionalmente l’intensità I|I| è energia per unità di tempo e superficie, mentre PradP_\text{rad} è quantità di moto per unità di tempo e superficie: il loro rapporto è una velocità, ed è proprio cc. Per un singolo fotone questo si traduce nella relazione Ec=p\frac{E}{c} = p che è esattamente ciò che prevede la formula corpuscolare p=h/λ=hf/cp = h/\lambda = hf/c. La descrizione ondulatoria (Maxwell) e quella corpuscolare (fotoni) portano allo stesso risultato: è una prima, elegante conferma della coerenza interna del dualismo.

Collegamenti

Argomenti: Fisica quantistica Concetti: Fotone · Dualismo onda-particella · Quantità di moto · Pressione di radiazione

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