Microscopicamente il singolo decadimento è un fenomeno quantistico probabilistico: non si può predire quando un dato nucleo decadrà, ma solo la sua probabilità di decadere per unità di tempo. È come lanciare, per ogni nucleo, un dado a ogni istante. Individualmente imprevedibile, il fenomeno diventa però perfettamente regolare quando si osservano tantissimi nuclei insieme: la statistica dei grandi numeri fa emergere una legge esponenziale.

Principio — Decadimento esponenziale

Se N(t)N(t) è il numero di nuclei radioattivi presenti al tempo tt, la frazione che decade per unità di tempo è costante: dNdt=λNN(t)=N0eλt\frac{\dd N}{\dd t} = -\lambda\,N \qquad\Longrightarrow\qquad \ev{N(t) = N_0\,e^{-\lambda t}} con λ\lambda la costante di decadimento (unità 1/s1/\text{s}).

L’equazione dN/dt=λN\dd N/\dd t = -\lambda N dice semplicemente che quanti più nuclei ci sono, tanti più ne decadono nell’unità di tempo, e la proporzionalità è ciò che genera l’andamento esponenziale: separando le variabili e integrando si ottiene la N(t)=N0eλtN(t) = N_0 e^{-\lambda t}.

A partire da λ\lambda si definiscono due tempi caratteristici, tra loro proporzionali:

  • la vita media τ=1/λ\tau = 1/\lambda: il tempo medio di sopravvivenza di un singolo nucleo;
  • il tempo di dimezzamento τ1/2\tau_{1/2}: il tempo in cui NN scende a N0/2N_0/2. Imponendo eλτ1/2=1/2e^{-\lambda\tau_{1/2}} = 1/2 e passando al logaritmo si trova τ1/2=ln2λ0,693τ\tau_{1/2} = \frac{\ln 2}{\lambda} \approx 0{,}693\,\tau

Formula chiave

N(t)=N0eλtN(t) = N_0\,e^{-\lambda t} τ=1λ,τ1/2=ln2λ\tau = \frac{1}{\lambda}, \qquad \tau_{1/2} = \frac{\ln 2}{\lambda} Attività:   dNdt=λN\;\abs{\dfrac{\dd N}{\dd t}} = \lambda N, misurata in becquerel (1 Bq = 1 decadimento/s).

L’attività λN\lambda N è ciò che un rivelatore misura davvero — il numero di decadimenti al secondo — ed essa stessa decade esponenzialmente nel tempo, con la stessa costante λ\lambda del numero di nuclei.

Esempio — Datazione al carbonio-14

Tutti gli organismi viventi assorbono carbonio dall’atmosfera, in cui il rapporto 14C/12C{}^{14}\text{C}/{}^{12}\text{C} è mantenuto costante dai raggi cosmici. Alla morte l’assorbimento cessa e il 14{}^{14}C nel corpo comincia a decadere β\beta^- con τ1/2=5730\tau_{1/2} = 5730 anni. Se in un campione si trova un rapporto isotopico pari a 1/81/8 di quello atmosferico: NN0=18=(12)3Δt=3τ1/217000  anni\frac{N}{N_0} = \frac{1}{8} = \left(\frac12\right)^3 \quad\Rightarrow\quad \Delta t = 3\,\tau_{1/2} \approx 17\,000\;\text{anni} Con questo metodo sono stati datati l’Uomo di Similaun (Ötzi, 5300 anni), le pitture di Lascaux (17,000 anni), la Sindone di Torino (700\sim 700 anni, dato controverso).

Collegamenti

Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo Competenze: Uso delle scale logaritmiche Metodi: Separazione delle variabili

Esercizi collegati: Esercizio svolto — decadimento del radon in cantina · Dalla legge fenomenologica all’esponenziale · Vita media di un campione misto