All’estremo opposto della curva di legame, due nuclei leggeri possono unirsi per formare un nucleo più pesante — anch’esso più vicino al massimo del ferro — e liberare energia. È la fusione, il processo che alimenta il Sole e le stelle. La reazione solare, che avviene in più tappe (il ciclo protone-protone), si riassume come:
Fondere due protoni richiede però di avvicinarli fino a , vincendo la repulsione coulombiana che cresce mentre ci si avvicina. Serve un’energia cinetica di , che tradotta in temperatura (per la scala ) corrisponderebbe a . Ma nel Sole le temperature centrali sono “solo” , mille volte inferiori. Come fa allora ad avvenire la fusione?
La risposta sta nell’effetto tunnel quantistico: le piccole code della distribuzione di velocità portano alcuni protoni oltre la barriera coulombiana anche se classicamente non avrebbero energia sufficiente. È però un fenomeno raro: un protone medio nel nucleo solare aspetta in media miliardi di anni prima di fondersi. È questa estrema lentezza a garantire al Sole una vita di dieci miliardi di anni: se la fusione fosse facile, brucerebbe in un lampo.
Contesto — la fusione sulla Terra
Da quasi anni cerchiamo di riprodurre la fusione sulla Terra: sarebbe pulita, con combustibile (deuterio) abbondante nell’acqua di mare e senza scorie a vita lunga. Esperimenti come JET (Inghilterra), ITER (Francia, in costruzione fino al ) e SPARC (MIT/CFS) puntano a un guadagno netto , cioè a liberare più energia di quella spesa per scaldare il plasma. Nel dicembre 2022 la NIF (National Ignition Facility, USA) ottenne brevemente con un esperimento a confinamento inerziale: la prima fusione netta in laboratorio della storia.
Collegamenti
Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Fusione nucleare · Energia di legame nucleare
Esercizi collegati: Curva di Aston e direzione dell’energia · Consumo di idrogeno del Sole · Perché la fissione conviene