Una banana contiene circa 450  mg450\;\text{mg} di potassio, di cui lo 0,012%0{,}012\% è 40{}^{40}K, un isotopo radioattivo β\beta^- naturalmente presente. Mangiarne una comporta una dose equivalente di 0,1  μSv\sim 0{,}1\;\mu\text{Sv} (un decimilionesimo di sievert). Da qui nasce la simpatica banana equivalent dose, una scala comoda per comunicare al pubblico l’entità delle dosi in termini intuitivi.

La scala delle banane

  • 100100 banane \approx una radiografia dentale.
  • 5000050\,000 banane \approx una TAC.
  • 55 milioni di banane \approx la dose letale acuta.
  • Una giornata in volo aereo 500\approx 500 banane.

Il messaggio non è che le banane siano pericolose — non lo sono affatto — ma che una piccola quota di radioattività è inevitabile e naturale: è nel cibo che mangiamo, nelle rocce, nell’aria, nei raggi cosmici. Ha senso preoccuparsi di una dose solo confrontandola con questo fondo naturale, non in assoluto. La percezione del rischio radioattivo, spesso amplificata, va calibrata sui numeri.

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Argomenti: Fisica nucleare Concetti: Decadimento radioattivo

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