Botanico — Robert Brown (Montrose, Scozia 1773 – Londra 1858) fu un botanico scozzese, tra i più importanti naturalisti del suo tempo. Partecipò a spedizioni esplorative in Australia, dove raccolse e classificò migliaia di specie vegetali. Nel 1827, osservando al microscopio granelli di polline sospesi nell’acqua, notò che le particelle più minute compivano un incessante movimento a zig-zag, poi chiamato moto browniano. Non seppe spiegarne la causa, ma la sua osservazione divenne cruciale: nel 1905 Einstein la interpretò come effetto degli urti delle molecole d’acqua, fornendo una prova decisiva dell’esistenza degli atomi. A Brown si deve anche l’individuazione e la denominazione del nucleo delle cellule.
Curiosità
Per escludere che il movimento fosse dovuto alla ‘vitalità’ del polline, Brown ripeté l’osservazione con polvere di materia inanimata, persino con frammenti della Sfinge, trovando lo stesso incessante moto e dimostrando così che era un fenomeno fisico e non biologico.
Teorie e contributi
- Moto browniano — Moto incessante e casuale di particelle sospese in un fluido, causato dagli urti delle molecole; base della prova dell’esistenza degli atomi.
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