Testo
Immagina che il terzo principio della dinamica si rompesse: il corpo A esercita una forza su B, ma B non esercita alcuna reazione su A. Spiega in cinque righe perché questo violerebbe la conservazione della quantità di moto.
Soluzione
Il terzo principio (“ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”) è profondamente legato alla conservazione della quantità di moto. Vediamo perché.
Consideriamo il sistema isolato costituito dai due soli corpi A e B, senza forze esterne. La quantità di moto totale è . La sua variazione nel tempo è la somma delle forze interne che agiscono sui due corpi:
Con la terza legge intatta vale : le due forze interne si annullano a vicenda e la quantità di moto totale resta costante:
Se la terza legge si rompesse, A eserciterebbe su B senza alcuna reazione (). Allora:
La quantità di moto totale di un sistema isolato crescerebbe (o diminuirebbe) dal nulla, senza alcuna forza esterna. Questo contraddice direttamente il principio di conservazione della quantità di moto: un sistema chiuso potrebbe mettersi in moto da solo, “tirandosi su per i propri lacci”, cosa che non si osserva mai in natura.
Collegamenti
Concetti: Terza legge di Newton · Conservazione della quantità di moto Competenze: Analisi di casi limite e fantafisica