Un caso elegante: un oggetto legato a una molla che ruota attorno a un perno su un piano orizzontale liscio. Qui è la forza elastica a fornire la forza centripeta, e la particolarità è che il raggio del moto coincide con la lunghezza della molla, che a sua volta dipende da quanto la molla si allunga — un piccolo gioco di reciproca dipendenza da risolvere.

Durante la rotazione la molla si allunga fino a una lunghezza \ell (maggiore della lunghezza a riposo 0\ell_0). La forza elastica K(0)K(\ell - \ell_0) è diretta verso il perno e fa da forza centripeta. Poiché il raggio del moto è proprio \ell:

K(0)=mω2K(\ell - \ell_0) = m\omega^2\ell

È un’equazione lineare nell’incognita \ell: raccogliendo,

=K0Kmω2\ell = \frac{K\,\ell_0}{K - m\omega^2}

Formula chiave — Molla rotante

K(0)=mω2K(\ell - \ell_0) = m\omega^2\ell

Quando la molla "cede"

Se KK è troppo piccola rispetto a mω2m\omega^2 (cioè Kmω2K \leq m\omega^2), il denominatore Kmω2K - m\omega^2 si annulla o diventa negativo e l’equazione dà \ell \to \infty o <0\ell < 0: la molla non riesce a sostenere la rotazione. Fisicamente, la molla si allungherebbe senza limite o si romperebbe, e l’oggetto volerebbe via. C’è una velocità di rotazione critica oltre la quale il sistema non ha soluzione stazionaria.

L’applicazione numerica è svolta in Pallina su molla rotante.

Collegamenti

Argomenti: Dinamica Concetti: Forza centripeta · Forza elastica e legge di Hooke Competenze: Impostazione simbolica Oggetti: Molla

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