Per un sistema di corpi, la variazione della quantità di moto totale è uguale alla somma degli impulsi delle sole forze esterne:
Legge — Teorema dell'impulso
La ragione per cui contano solo le forze esterne è la terza legge di Newton: gli impulsi delle forze interne si cancellano a coppie, perché ogni azione dentro il sistema ha la sua reazione uguale e contraria, anch’essa dentro il sistema.
Il diagramma del recinto è l’analogo, per la quantità di moto, del diagramma di interazione per le forze e del diagramma a bolle per l’energia. Si disegnano i corpi come diamanti o cerchi dentro un recinto (il confine del sistema) e gli impulsi come frecce. Le frecce interne — tra corpi entrambi dentro il recinto — si annullano; solo le frecce che attraversano il confine cambiano .
Diagramma del “recinto”: gli impulsi interni si cancellano; solo quelli che attraversano il confine cambiano . Stessa logica del diagramma di interazione e del diagramma a bolle.
Perché è la seconda legge in incognito
Il teorema dell’impulso è in realtà la seconda legge di Newton riscritta in forma integrale: Moltiplicando per si ottiene , cioè impulso uguale a variazione di quantità di moto.
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Argomenti: Quantità di moto e urti Concetti: Impulso · Quantità di moto · Terza legge di Newton Metodi: Diagramma del recinto
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