Nei problemi di urti ed esplosioni il metodo più sistematico e sicuro è compilare due tabelle parallele: una per la quantità di moto p\vv{p} e una per l’energia EE. Le due tabelle si risolvono simultaneamente e forniscono insieme abbastanza equazioni per trovare tutte le incognite.

Principio — Metodo delle due tabelle

  1. Tabella di p\vv{p}: una colonna per ogni corpo, più la colonna ptot\vv{p}_\text{tot}. Se non ci sono forze esterne impulsive, ptot\vv{p}_\text{tot} è lo stesso nella riga prima (A) e nella riga dopo (B).
  2. Tabella di EE: una colonna per ogni tipo di energia (Ecin,1E_{\text{cin},1}, Ecin,2E_{\text{cin},2}, e poi EscoppioE_\text{scoppio} oppure EtermE_\text{term}), più la colonna EtotE_\text{tot}, che si conserva.
  3. Risolvere il sistema formato dalle due tabelle.

Le due tabelle parallele: p\vv{p} si conserva (vettoriale, fino a 2 equazioni in 2D), EE si conserva (scalare, 1 equazione). Insieme danno abbastanza equazioni per risolvere il problema.

Il vantaggio del metodo è che rende impossibile “dimenticare” un’equazione: la riga A e la riga B della colonna totale devono coincidere, e questa è la condizione di conservazione. La colonna "E?E_?" ospita l’energia che non è cinetica — l’EscoppioE_\text{scoppio} liberata in un’esplosione, oppure l’EtermE_\text{term} prodotta in un urto anelastico — e permette di trattare con la stessa impalcatura esplosioni, urti elastici e urti anelastici.

L’applicazione numerica completa è in Esercizio svolto — urto parzialmente anelastico.

Collegamenti

Argomenti: Quantità di moto e urti Concetti: Conservazione della quantità di moto · Energia cinetica Competenze: Metodo delle due tabelle Metodi: Metodo delle due tabelle parallele

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