Si chiama energia interna di un sistema la sua energia totale meno l’energia del CM. È la parte di energia che resta quando ci si mette nel riferimento del centro di massa e si “sottrae” il moto d’insieme. Ma bisogna fare attenzione a cosa vi rientra davvero.

Attenzione — L'energia gravitazionale non è interna

L’Epot,gE_\text{pot,g} totale coincide con MtotghCMM_\text{tot}\,g\,h_\text{CM}: è quindi completamente riassunta nel CM. Di conseguenza, quando si calcola l’energia interna (energia totale meno energia del CM), l’energia potenziale gravitazionale non compare nell’energia interna, perché è già stata tutta sottratta come parte dell’energia del CM.

Che cosa contiene allora l’energia interna? Tre tipi di contributi, tutti legati a ciò che accade dentro il sistema, indipendentemente da dove si trovi e da come si muova nel suo complesso:

  • l’energia cinetica interna (moto delle parti relativo al CM);
  • le energie potenziali interne (molle tra le parti, forze elettrostatiche tra i componenti del sistema);
  • l’energia termica.

L’idea guida è la separazione tra il “moto collettivo” del sistema (catturato dal CM) e la sua “vita interna” (catturata dall’energia interna). La gravità agisce sul sistema come un tutto — attraverso il suo baricentro — e per questo appartiene al primo gruppo, non al secondo.

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