Finora gli urti erano su una retta: una sola componente di quantità di moto da conservare. In due dimensioni la quantità di moto è un vettore con due componenti, e ciascuna si conserva separatamente. Se l’urto è anche elastico, si aggiunge la conservazione dell’energia cinetica.
Principio — Equazioni per un urto 2D elastico
Sono tre equazioni, quindi si possono determinare al massimo tre incognite.
Il conteggio incognite–equazioni è di nuovo la bussola. In un urto elastico 2D fra due sfere lisce, se una palla è inizialmente ferma e si conosce la direzione di uscita di una delle due, le tre incognite (per esempio , , ) si determinano dalle tre equazioni di conservazione. Il sistema risultante non è lineare — l’energia cinetica contiene i quadrati delle velocità — ma si risolve per sostituzione.
L’idea fisica è che scomporre lungo due assi disaccoppia il problema nelle due direzioni: quello che accade lungo è indipendente da quello che accade lungo , purché si scelgano gli assi con cura. La scelta più conveniente, come vedremo, è allineare un asse con la congiungente dei centri al momento del contatto.
Collegamenti
Argomenti: Quantità di moto e urti Concetti: Urto elastico · Conservazione della quantità di moto Metodi: Scomposizione in componenti cartesiane
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