Il momento angolare di un pianeta rispetto alla stella si conserva, e la ragione è geometrica: la forza gravitazionale è sempre diretta lungo la congiungente pianeta-stella. Rispetto alla stella scelta come polo, questa forza ha braccio zero e quindi non produce alcun momento. Senza momento esterno, il momento angolare resta costante lungo tutta l’orbita.
Seconda legge di Keplero come conseguenza
La conservazione di equivale alla seconda legge di Keplero: il pianeta spazza aree uguali in tempi uguali. Nei punti di massimo avvicinamento (perielio) e massimo allontanamento (afelio) la velocità è perpendicolare alla congiungente pianeta-stella, quindi il braccio è e .
Questa relazione ha una conseguenza intuitiva potente: dove il pianeta è più vicino alla stella deve andare più veloce, e dove è più lontano più lento, perché il prodotto deve restare costante.
Nei punti estremi di un'orbita
Uguagliando i due (stesso ): . Più vicino significa più veloce.
Il momento angolare è dunque la seconda quantità conservata dell’orbita, accanto all’energia. Insieme, energia e momento angolare bastano a risolvere quasi tutti i problemi orbitali senza dover integrare le equazioni del moto.
Collegamenti
Argomenti: Gravitazione Concetti: Momento angolare · Conservazione del momento angolare · Leggi di Keplero Competenze: Scelta del polo
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