Il caso più semplice di orbita è quello circolare: il satellite mantiene distanza costante rr dal centro. Qui la gravità fa una cosa sola, curvare la traiettoria, e la fisica si riduce a una sola equazione. La forza gravitazionale fornisce esattamente l’accelerazione centripeta richiesta dal moto circolare:

GMmr2=mv2r    v=GMr\frac{GMm}{r^2} = m\frac{v^2}{r} \;\Rightarrow\; v = \sqrt{\frac{GM}{r}}

Velocità orbitale

vorb=GMr\ev{v_\text{orb} = \sqrt{\frac{GM}{r}}} Confrontata con la velocità di fuga alla stessa distanza: vorb=vfuga/2v_\text{orb} = v_\text{fuga}/\sqrt{2}. Fuggire richiede 2\sqrt{2} volte la velocità con cui si orbita.

Un fatto controintuitivo emerge dalla formula: più l’orbita è alta (grande rr), più il satellite va lento. I satelliti bassi sfrecciano, quelli lontani procedono con calma. È il motivo per cui la Stazione Spaziale, in orbita bassa, viaggia a 7,7  km/s7{,}7\;\text{km/s}, mentre un satellite geostazionario, molto più lontano, va a soli 3  km/s3\;\text{km/s}.

Satellite geostazionario

Un satellite geostazionario ha periodo T=24  h=86400  sT = 24\;\text{h} = 86\,400\;\text{s}: deve restare fermo rispetto a un punto del cielo. Dalla terza legge di Keplero: r3=GMTT24π2    r4,2107  mr^3 = \frac{GM_T T^2}{4\pi^2} \;\Rightarrow\; r \approx 4{,}2\cdot 10^7\;\text{m} cioè circa 35800  km35\,800\;\text{km} sopra la superficie (raggio terrestre 6400  km6\,400\;\text{km}). La velocità orbitale corrispondente è: vorb=GMTr3,1  km/sv_\text{orb} = \sqrt{\frac{GM_T}{r}} \approx 3{,}1\;\text{km/s}

L’orbita geostazionaria è unica: esiste un solo raggio per cui il periodo vale esattamente 24 ore. È per questo che le antenne paraboliche possono puntare fisse verso un punto del cielo: il satellite lì sembra immobile.

Collegamenti

Argomenti: Gravitazione Concetti: Orbite · Velocità di fuga · Leggi di Keplero Oggetti: Satellite

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