Il caso più semplice di orbita è quello circolare: il satellite mantiene distanza costante dal centro. Qui la gravità fa una cosa sola, curvare la traiettoria, e la fisica si riduce a una sola equazione. La forza gravitazionale fornisce esattamente l’accelerazione centripeta richiesta dal moto circolare:
Velocità orbitale
Confrontata con la velocità di fuga alla stessa distanza: . Fuggire richiede volte la velocità con cui si orbita.
Un fatto controintuitivo emerge dalla formula: più l’orbita è alta (grande ), più il satellite va lento. I satelliti bassi sfrecciano, quelli lontani procedono con calma. È il motivo per cui la Stazione Spaziale, in orbita bassa, viaggia a , mentre un satellite geostazionario, molto più lontano, va a soli .
Satellite geostazionario
Un satellite geostazionario ha periodo : deve restare fermo rispetto a un punto del cielo. Dalla terza legge di Keplero: cioè circa sopra la superficie (raggio terrestre ). La velocità orbitale corrispondente è:
L’orbita geostazionaria è unica: esiste un solo raggio per cui il periodo vale esattamente 24 ore. È per questo che le antenne paraboliche possono puntare fisse verso un punto del cielo: il satellite lì sembra immobile.
Collegamenti
Argomenti: Gravitazione Concetti: Orbite · Velocità di fuga · Leggi di Keplero Oggetti: Satellite
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