Testo
La Luna cava. Newton dimostrò che una sfera di densità uniforme attira un corpo esterno come se tutta la massa fosse concentrata nel centro; estese poi il risultato ai gusci sferici di densità uniforme. Sfruttando questi due risultati (e senza ricorrere a integrali), dimostra che una sfera cava di raggio esterno , raggio interno e massa totale distribuita uniformemente nel guscio attira un corpo posto sulla sua superficie esterna esattamente con la stessa forza di una sfera piena di pari massa e raggio . Sorprendentemente il risultato non dipende dal raggio interno : anche una sottilissima “calotta” di massa ha lo stesso effetto.
Soluzione
Idea: guscio come differenza di due sfere piene. Come suggerito, pensiamo al guscio come la differenza tra una sfera piena grande (raggio ) e una sfera piena piccola (raggio ), entrambe con la stessa densità uniforme del materiale del guscio. Sottraendo la piccola dalla grande resta esattamente il guscio cavo (Povey 2015, §10.1).
Le masse delle due sfere fittizie. Con densità comune :
Forza sul corpo esterno alla superficie (). Un corpo di massa sulla superficie esterna dista dal centro. È esterno a entrambe le sfere piene, quindi per il teorema di Newton ciascuna agisce come massa puntiforme concentrata nel centro. Le due forze sono opposte (una attira, l’altra viene sottratta):
Conclusione. La forza dipende solo dalla massa totale e dal raggio esterno : identica a quella di una sfera piena di pari massa. L’accelerazione superficiale è
Caso limite (fantafisica). Nel limite il guscio diventa una calotta sottilissima: pur di conservare la massa totale , la densità cresce, ma la forza esterna resta . Una “Luna cava” ci apparirebbe indistinguibile da una piena, finché restiamo fuori di essa.
Collegamenti
Argomenti: Gravitazione Concetti: Legge di gravitazione universale · Forza peso Competenze: Impostazione simbolica · Analisi di casi limite e fantafisica