Una scala di temperatura si costruisce scegliendo due punti fissi riproducibili e dividendo l’intervallo fra loro in un numero convenzionale di gradi. Nella storia si sono affermate tre scale principali.
Celsius (C). Tarata sul punto di fusione del ghiaccio (C) e su quello di ebollizione dell’acqua a pressione atmosferica (C). È la scala quotidiana in Europa.
Kelvin (K). La scala assoluta: K corrisponde allo zero termodinamico, dove l’agitazione molecolare cessa (almeno classicamente). Non esistono temperature negative in kelvin. La conversione dalla scala Celsius è:
Un fatto importante: le differenze di temperatura sono identiche nelle due scale, perché differiscono solo per una traslazione dell’origine:
Fahrenheit (F). Scala storica, ancora usata negli USA. Il ghiaccio fonde a F e l’acqua bolle a F, per cui l’intervallo fra i due punti fissi vale gradi anziché . La conversione è:
Quando si usa quale scala
In fisica si usano quasi sempre i kelvin, in particolare ogni volta che compaiono rapporti fra temperature (), come nella legge dei gas o nell’irraggiamento: un rapporto ha senso solo su una scala assoluta. Per le sole differenze , invece, è indifferente lavorare in C o in K.
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Argomenti: Termologia Concetti: Temperatura
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