La teoria cinetica permette di calcolare esplicitamente la pressione esercitata da NN particelle in un volume VV, in funzione della loro energia cinetica totale EcinE_\text{cin}. Il risultato è sorprendentemente semplice:

P=23EcinVP = \frac{2}{3}\,\frac{E_{\text{cin}}}{V}

A questo punto basta usare il legame fra energia cinetica e temperatura. Per un gas ideale l’energia cinetica traslazionale totale è Ecin=32NkBTE_{\text{cin}} = \frac{3}{2}Nk_BT; sostituendo:

PV=2332NkBT=NkBT=nRTPV = \frac{2}{3}\cdot\frac{3}{2}Nk_BT = Nk_BT = nRT

dove nell’ultimo passaggio si è usato N=nNAN = n\,N_A e R=NAkBR = N_A k_B per passare dal numero di molecole NN al numero di moli nn.

Legge — Equazione di stato del gas ideale

PV=nRT\ev{PV = nRT}

Il significato è profondo: un’equazione fra grandezze macroscopiche e misurabili (pressione, volume, temperatura) emerge interamente da un modello microscopico di palline che rimbalzano. La derivazione microscopica lega il mondo invisibile degli atomi a strumenti da laboratorio come manometro e termometro.

Contesto storico

Questa equazione fu scoperta sperimentalmente da Boyle (1662), Charles (1787) e Gay-Lussac (1802), assemblando le leggi empiriche sui gas, e solo in seguito derivata dalla teoria cinetica da Clausius nel 1857. È un esempio classico in cui la spiegazione teorica arriva dopo, e unifica, una serie di regolarità sperimentali già note.

Collegamenti

Argomenti: Teoria cinetica dei gas Concetti: Legge dei gas perfetti · Pressione Competenze: Interpretazione micro-macro

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