Per un gas ideale che passa da uno stato A a uno stato B, la variazione di entropia si calcola con una formula che tiene conto sia del cambiamento di temperatura sia del cambiamento di volume.
Formula chiave — Entropia di un gas ideale
I due termini hanno significati fisici distinti e indipendenti. Il primo, , misura il contributo del riscaldamento: scaldando il gas aumenta l’agitazione termica, e quindi il numero di modi in cui l’energia può distribuirsi tra le molecole. Il secondo, , misura il contributo dell’espansione: dando alle molecole più volume a disposizione, cresce il numero di posizioni possibili, e quindi .
L’aspetto più importante è che dipende solo dagli stati A e B, non dal percorso seguito per andare dall’uno all’altro: è una funzione di stato. Che il gas si espanda lentamente, bruscamente o attraverso mille passaggi intermedi, purché parta da e arrivi a , la variazione di entropia è la stessa.
Due casi particolari chiariscono la formula:
- In una trasformazione isoterma () il primo termine si annulla e resta solo : espandendosi () l’entropia cresce.
- In una trasformazione isocora () si annulla il secondo termine e resta .
Se il problema fornisce la pressione invece del volume, basta ricordare la legge dei gas per riscrivere i rapporti; e se la trasformazione è a pressione costante conviene usare al posto di , sostituendo il rapporto dei volumi con quello delle temperature.
Collegamenti
Argomenti: Entropia e secondo principio Concetti: Entropia · Legge dei gas perfetti · Trasformazioni termodinamiche Competenze: Bilancio entropico Oggetti: Gas ideale
Esercizi collegati: Espansione isoterma: ΔS del gas · Ranking ΔS in tre dilatazioni · Entropia in espansione libera