I problemi di due cariche che interagiscono senza forze esterne — rilasciate da ferme, oppure lanciate l’una contro l’altra — hanno una struttura ricorrente: mettono in gioco due leggi di conservazione contemporaneamente. Riconoscerle entrambe è la chiave per risolverli.
Le due conservazioni
- Quantità di moto (grandezza vettoriale): si conserva perché sul sistema delle due cariche non agiscono forze esterne. La forza di Coulomb è interna e, per la terza legge di Newton, non altera la quantità di moto totale.
- Energia (grandezza scalare): si conserva perché la forza di Coulomb è conservativa e ammette l’energia potenziale .
È esattamente lo stesso schema del metodo delle due tabelle parallele già usato per gli urti meccanici: una tabella per la quantità di moto (prima/dopo), una per l’energia (prima/dopo). La conservazione della quantità di moto lega tra loro le velocità delle due particelle — ad esempio, per due masse inizialmente ferme, impone , cioè — mentre la conservazione dell’energia fissa il modulo delle velocità a partire dalla variazione di tra le due configurazioni.
Le due equazioni insieme bastano a determinare completamente lo stato finale. Il valore di questo metodo sta proprio nell’incastro: né la sola conservazione della quantità di moto (che dà i rapporti tra le velocità ma non i moduli), né la sola conservazione dell’energia (che dà l’energia totale ma non come si ripartisce), risolverebbero il problema da sole. È la loro combinazione a chiuderlo.
Collegamenti
Argomenti: Elettrostatica Concetti: Energia potenziale elettrostatica · Conservazione della quantità di moto Competenze: Metodo delle due tabelle Metodi: Metodo delle due tabelle parallele
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