La relazione u=12ε0E2u = \tfrac{1}{2}\varepsilon_0 E^2 meriterebbe il primo posto nell’interpretazione dell’elettrostatica: ci dice che l’energia non sta sulle cariche, ma nello spazio dove il campo esiste. Ovunque c’è un campo EE, c’è una densità di energia per unità di volume proporzionale al quadrato del suo modulo. È un cambio di prospettiva profondo: smettiamo di pensare all’energia come “accumulata dagli oggetti” e cominciamo a pensarla come diffusa nello spazio, seguendo il campo punto per punto.

Principio — Densità di energia elettrica

In ogni punto dello spazio in cui c’è un campo elettrico di modulo EE, l’energia per unità di volume vale uE=12ε0E2[J/m3]\ev{u_E = \tfrac{1}{2}\,\varepsilon_0\,E^2 \qquad [\text{J/m}^3]} L’energia totale immagazzinata in una regione di volume VV si ottiene integrando: U=VuEdVU = \int_V u_E\,\dd V.

Il risultato è stato derivato nel caso speciale del condensatore piano, ma ha validità generale. Basta immaginare di caricare lentamente una qualunque distribuzione di cariche: il lavoro fatto contro le forze elettrostatiche si trasferisce nel campo che nasce, con la stessa densità uEu_E in ogni punto dello spazio.

Esempio — Energia del campo di una sfera carica

Una sfera conduttrice di raggio RR porta carica QQ. All’esterno il campo è quello di una carica puntiforme, all’interno è nullo: E(r)=kQr2(r>R),E(r)=0(r<R)E(r) = \frac{kQ}{r^2} \quad (r > R), \qquad E(r) = 0 \quad (r < R) La densità di energia è uE(r)=12ε0E2=kQ28πr4u_E(r) = \tfrac12\varepsilon_0 E^2 = \dfrac{kQ^2}{8\pi r^4} (usando ε0=1/(4πk)\varepsilon_0 = 1/(4\pi k)). Integrando su gusci sferici dV=4πr2dr\dd V = 4\pi r^2\,\dd r da RR all’infinito: Utot=R ⁣uE(r)4πr2dr=kQ22RU_{\text{tot}} = \int_R^{\infty}\! u_E(r)\,4\pi r^2\,\dd r = \frac{kQ^2}{2R} Lo stesso risultato segue dalla formula U=12QVU = \tfrac12 Q V applicata a una sfera conduttrice di potenziale V=kQ/RV = kQ/R: conferma che l’energia elettrostatica si può equivalentemente “contare” sulle cariche (12QV\tfrac12 QV) oppure sul campo (uEdV\int u_E\,\dd V).

Curiosità — Dove sta davvero l'energia?

La domanda non è banale: per le cariche ferme le due descrizioni sono equivalenti. Ma non appena il campo diventa dipendente dal tempo (onde elettromagnetiche, induzione) la descrizione locale u=12ε0E2+12μ0B2u = \tfrac12 \varepsilon_0 E^2 + \tfrac{1}{2\mu_0} B^2 è l’unica che tiene: l’energia viaggia nello spazio insieme al campo, a velocità cc. Lo vedremo nel capitolo sulle onde elettromagnetiche.

Collegamenti

Argomenti: Campo elettrico e potenziale Concetti: Densità di energia del campo · Campo elettrico

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