La prima legge di Ohm introduce la resistenza come una proprietà del componente, ma non dice da cosa dipenda. La seconda legge di Ohm colma questa lacuna: mostra come nasca dalla geometria del conduttore e dal materiale di cui è fatto.
Formula chiave — Seconda legge di Ohm
La resistenza di un conduttore filiforme dipende dalla sua geometria e dal materiale secondo dove è la lunghezza, la sezione trasversale e la resistività del materiale.
Il significato fisico è intuitivo. La resistenza cresce con la lunghezza : un filo più lungo oppone più ostacoli al passaggio delle cariche, come un tubo più lungo frena di più il flusso. La resistenza diminuisce invece all’aumentare della sezione : un conduttore più grosso offre più “corsie” parallele alle cariche, così come un tubo più largo lascia scorrere più acqua a parità di dislivello.
La resistività
La resistività è la grandezza che caratterizza intrinsecamente il materiale: dipende solo dalla sostanza di cui è fatto il conduttore (e, come vedremo, dalla temperatura), non dalla sua forma. Due fili di materiali diversi ma di identica geometria avranno resistenze diverse proprio perché differiscono in . Dalla formula si ricava la sua unità di misura:
Un basso valore di indica un buon conduttore. I metalli usati per i cavi hanno resistività molto piccole:
| Materiale | Resistività (m) |
|---|---|
| Rame | |
| Alluminio | |
| Ferro |
Il rame è il conduttore per eccellenza nell’impiantistica per la sua bassa resistività unita a costo e lavorabilità accettabili; l’alluminio, un po’ più resistivo ma molto più leggero, si preferisce nelle linee di trasmissione aeree; il ferro, con resistività quasi dieci volte quella del rame, è un conduttore decisamente peggiore.
Collegamenti
Argomenti: Circuiti elettrici Concetti: Legge di Ohm
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