Il cannocchiale astronomico è composto da due lenti convergenti disposte in serie: l’obiettivo, di focale grande fobf_\text{ob}, rivolto verso l’oggetto celeste; e l’oculare, di focale piccola focf_\text{oc}, vicino all’occhio. Le due lenti sono separate da una distanza dfob+focd \approx f_\text{ob} + f_\text{oc}, in modo che il fuoco posteriore dell’obiettivo coincida con quello anteriore dell’oculare.

L’oggetto celeste è molto lontano, quindi pobp_\text{ob} \to \infty: l’obiettivo forma un’immagine reale, capovolta, nel suo fuoco. L’oculare riceve quest’immagine alla propria focale anteriore e la rinvia all’occhio sotto forma di immagine virtuale all’infinito, ulteriormente ingrandita.

Cammino dei raggi nel cannocchiale di Keplero: l’obiettivo forma l’immagine nel fuoco comune, l’oculare la rinvia all’occhio come immagine virtuale all’infinito.

Formula chiave

L’ingrandimento angolare del cannocchiale di Keplero (Walker 2013) è Gcann=fobfoc\ev{G_\text{cann} = \frac{f_\text{ob}}{f_\text{oc}}}

Note

Per ingrandire 50×50\times, con un oculare da foc=2f_\text{oc}=2 cm serve un obiettivo da fob=100f_\text{ob}=100 cm. È il motivo per cui i cannocchiali astronomici sono così lunghi.

Esempio — Cannocchiale per la Luna

Vogliamo G=80×G = 80\times con un oculare di foc=25f_\text{oc} = 25 mm. Quale focale dell’obiettivo? E quanto sarà lungo il tubo?

fob=Gfoc=8025=2000f_\text{ob} = G\cdot f_\text{oc} = 80\cdot 25 = 2000 mm =2,0= 2{,}0 m. Il tubo è lungo dfob+foc=2,025d \approx f_\text{ob} + f_\text{oc} = 2{,}025 m, poco più di due metri.

Collegamenti

Argomenti: Ottica Concetti: Lenti e specchi

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