Il cannocchiale astronomico è composto da due lenti convergenti disposte in serie: l’obiettivo, di focale grande , rivolto verso l’oggetto celeste; e l’oculare, di focale piccola , vicino all’occhio. Le due lenti sono separate da una distanza , in modo che il fuoco posteriore dell’obiettivo coincida con quello anteriore dell’oculare.
L’oggetto celeste è molto lontano, quindi : l’obiettivo forma un’immagine reale, capovolta, nel suo fuoco. L’oculare riceve quest’immagine alla propria focale anteriore e la rinvia all’occhio sotto forma di immagine virtuale all’infinito, ulteriormente ingrandita.
Cammino dei raggi nel cannocchiale di Keplero: l’obiettivo forma l’immagine nel fuoco comune, l’oculare la rinvia all’occhio come immagine virtuale all’infinito.
Formula chiave
L’ingrandimento angolare del cannocchiale di Keplero (Walker 2013) è
Note
Per ingrandire , con un oculare da cm serve un obiettivo da cm. È il motivo per cui i cannocchiali astronomici sono così lunghi.
Esempio — Cannocchiale per la Luna
Vogliamo con un oculare di mm. Quale focale dell’obiettivo? E quanto sarà lungo il tubo?
mm m. Il tubo è lungo m, poco più di due metri.
Collegamenti
Argomenti: Ottica Concetti: Lenti e specchi
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